██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Monarchia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwgamonarchia è una mwgqforma di governo in cui la carica di mwggcapo di Stato è ricoperta da un mwgwre o da una regina oppure un qualsiasi altro sovrano mwhanobiliare.
Esistono tre tipi di monarchia: la mwhgmonarchia assoluta, in cui il re non è sottoposto a vincoli esterni o interni (che non siano la legge di successione, il mwhwdiritto naturale o mwiaDio stesso), la mwiqmonarchia costituzionale, dove i poteri del re sono determinati e limitati da una mwigcostituzione e infine la mwiwmonarchia parlamentare, dove il sovrano mantiene esclusivamente un ruolo cerimoniale e di conseguenza non governa (mantenendo poteri solo in via formale), lasciando al parlamento (o congresso) il potere legislativo mentre al governo quello esecutivo.
Esiste inoltre il fenomeno di mwjqmonarchia costituzionale pura anche detta monarchia semi-costituzionale, dove il sovrano possiede il mwjgpotere legislativo mentre un organo governativo possiede il mwjwpotere esecutivo e mwkagiudiziario. Durante il mwkqmedioevo, le monarchie si sono rapidamente diffuse in tutta Europa e nella stragrande maggioranza degli stati al mondo, monarchie solitamente assolute in cui il re (o nel caso di un mwkgImpero, un mwkwimperatore) era onnipotente e intoccabile.
Nel corso del mwlqXX secolo, gran parte delle monarchie sono state abolite per diverse cause come mwlgguerre, mwlwcolpi di Stato o mwmareferendum. Attualmente, le monarchie sono solitamente costituzionali e il sovrano ha un ruolo quasi sempre rappresentativo (o è comunque sottomesso a un parlamento), sebbene in mwmqArabia Saudita, mwmgBrunei, mwmwEswatini e mwnaCittà del Vaticano il sovrano abbia ancora poteri assoluti.
Contents
• Polibio
• Storia
• Medioevo
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
L'etimo mwoamonarchia deriva dal termine del tardo latino mwoqmonarchĭa, a sua volta derivato dal mwoggreco antico mwowμοναρχία (mwpamonarkhía, "governo del singolo"), composto di mwpqμονο- (mwpgmono-, "solo, singolo") e mwpw-αρχία (mwqa-archìa, "comando").cite-ref-1[1] Il vocabolo fu riferito per lungo tempo ad una figura a cui era affidato il potere assoluto, ma l'uso corrente del termine si riferisce perlopiù ad un sistema tradizionale di governo ereditario.
Descrizione
Titoli monarchici
Questi sono i titoli reali storicamente più utilizzati in diverse parti del mondo:
In mwtaEuropa:
• mwxwkuningaz (in proto-germanico, da cui derivano mwyacyning in anglosassone, mwyqking in mwyginglese, mwywkönig in mwzatedesco, mwzqkonink in mwzgolandese, mwzwkung o mwaakonge nelle mwaqlingue scandinave);
• mwawkirály (in mwbaungherese, lingua europea, ma non mwbqindoeuropea);
• imperatore (o imperatrice), dal latino mwdqimperator (la massima carica militare della mwdgRepubblica Romana, che divenne funzione principale dell'mwdwimperatore romano).cite-ref-2[Esplicazione 1] Il titolo era usato in comunione con, e in pratica equivalente a, quelli di mwfamwfqPrinceps, mwfgAugustus e mwfwmwgaCaesar. Da quest'ultimo, il mwgqmwggcognomen di mwgwGaio Giulio Cesare, derivano foneticamente i titoli di:
• mwhgmwhwKaiser (in tedesco);
• mwjgjudike (in mwkasardo, dal latino mwkqiudices, ossia giudicemwkg). L'associazione del ruolo di mwkwgiudice con quello di re fu elemento ricorrente anche nel periodo dei mwlaGiudici di Israele e nel periodo dei mwlqGiudici di Castiglia;
Nel mwlwmondo islamico:
• mwpamwpqemiro (in arabo, termine che indicò inizialmente un governatore provinciale per passare a designare un sovrano indipendente);
• mwpwmwqasultano (in arabo, applicato principalmente nell'ambito dell'mwqqImpero ottomano, in cui il governo effettivo era affidato ai mwqgvisir);
• mwtamwtqYang di-Pertuan Agong (nome ufficiale del mwtgre della Malesia; una variante è mwtwYang di-Pertuan Besar, nome ufficiale del sovrano di mwuaNegeri Sembilan);
In mwugAfrica:
• askia (nell'mwwgImpero Songhai);
In mwxaAsia:
• mwyawang (in mwyqcinese, equivalente a mwygre);
• mwzaTian Zi (in cinese, tradotto in italiano con Figlio del Cielo);
• mwzwhuangdi (in cinese, equivalente a imperatore);
• mw0gmw0wTennō (in mw1agiapponese, equivalente a imperatoremw1q, anticamente mw1gmikado);
• mw5amw5qScià (in mw5gpersiano, gli mw5wimperatori di Persia furono talora indicati come mw6ashāhān shāh, in italiano mw6qre dei re);
In mw6wOceania:
• mw7go le ao o le malo (nome ufficiale dei mw8aSovrani di Samoa);
Nelle mw8gIsole Canarie e nell'mw8wAmerica precolombiana:
• mwaqgcazonci o mwaqoirecha (in mwaqsPurépecha, dell'America centrale);
• mwarmZipa e mwaruZaque (in mwarclingua chibcha, nella parte settentrionale delle Ande in Sud America);
Altri mwarktitoli nobiliari sovrani, principalmente europei e per la maggior parte di monarchie "federate" del mwaroSacro Romano Impero Germanico:
• mwar0Granduca
• mwar8Arciduca
• mwaseBarone
• mwasmDuca
• mwasuConte
• mwascVisconte
• mwaskMarchese
• mwassVoivoda
• mwas0Principe
• mwas8Coprincipi
• mwateSignore
Di solito, Granduchi, Principi e Duchi sovrani godono del trattamento di mwatmAltezza Serenissima; è il caso del mwatqPrincipe di Monaco e del mwatuPrincipe del Liechtenstein. Caso particolare è il mwatyGranduca di Lussemburgo, che ha il trattamento di mwatcAltezza Reale.
Forme di monarchia
Le forme di monarchia possono fondamentalmente essere ricondotte a tre:
• mwatwmonarchia assoluta in cui il sovrano esercita tutti i poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, coadiuvato da ministri o altri funzionari da lui nominati senza condizionamento alcuno. Egli comunque si ritiene sottoposto al diritto naturale e a Dio e non ha facoltà di alterare la legge di successione del regno a suo unico arbitrio.
• mwat4monarchia costituzionale, in cui il sovrano è limitato nei suoi poteri da uno mwat8statuto costituzionale: pur nella diversità dei casi, vi è comunque un mwauaparlamento che approva leggi, che entrano però in vigore solo se il sovrano le approva; il sovrano è titolare del potere esecutivo, pur esistendo un governo e spesso anche un primo ministro scelto dal sovrano; il potere giudiziario è amministrato da giudici nel nome del sovrano;
• mwauimonarchia parlamentare: in cui il sovrano è fortemente limitato nei suoi poteri da una costituzione, da un parlamento e da un governo, scelto normalmente dal parlamento o dal popolo e non dal sovrano. Quest'ultimo ha un potere perlopiù rappresentativo, ma in alcuni casi è a capo delle mwaumforze armate, può sciogliere il parlamento e porre un diritto di veto a leggi contrarie alla costituzione.
Successione al trono
Quando il monarca cessa le sue funzioni, per morte, rinuncia o dimissioni (dette mwauyabdicazione) o destituzione, viene sostituito da uno nuovo: si parla dunque di successione al trono. La successione può essere ereditaria o elettiva.
Successione ereditaria
Nella successione ereditaria il trono passa al figlio o in mancanza al parente più prossimo, nel contesto di una stessa famiglia, detta mwavcdinastia.
Si hanno fondamentalmente tre varianti a seconda della possibilità delle persone di sesso femminile di ereditare il trono:
• la mwavslegge salica, che esclude totalmente il sesso femminile nella successione (es. mwavwLiechtenstein, mwav0Marocco e mwav4Giordania);
• la legge semisalica, che privilegia il sesso maschile al femminile, pur non escludendo quest'ultimo: la figlia femmina di maggiore età eredita il trono in mancanza di figli maschi (es. mwawaSpagna e mwawePrincipato di Monaco);
• la legge di primogenitura, dove ambo i sessi hanno la medesima priorità.
La legge di primogenitura era assente fino alla fine del secolo scorso nelle attuali monarchie europee. È stata progressivamente adottata dalle monarchie che hanno abbandonato la legge salica e la legge semisalica:
• mwawkPaesi Bassi (1983), mwawoBelgio (1991), mwawsDanimarca (2009), mwawwLussemburgo e mwaw0Regno Unito (2011) sono passati dalla legge semisalica alla legge di primogenitura.
Successione elettiva
Nel caso di mwaxamonarchia elettiva, i sovrani sono eletti o nominati da un collegio elettorale a vita o per un periodo definito. Esempi storici di monarchia elettiva sono gli imperatori del mwaxeSacro Romano Impero o i monarchi della mwaxiConfederazione polacco-lituana o del mwaxmRegno di Haiti o mwaxqVaticano.
Analisi critica
Aristotele
mwaxgAristotele in mwaxkPolitica, analizza la monarchia come una delle mwaxscostituzioni giuste (monarchia, mwaxwaristocrazia e mwax0politeia), cioè la inserisce tra quelle forme di governo che puntano al bene comune, in contrapposizione alle mwax4costituzioni corrotte (mwax8tirannia, mwayaoligarchia e mwayedemocrazia), che mirano al bene di una parte della città.cite-ref-3[2]cite-ref-16-4-0[3]
Polibio
mwaywPolibio identificò la monarchia come una delle tre forme di governo benigne (monarchia, mway0aristocrazia e mway4oclocrazia).
Analisi moderne
Secondo mwazeJean Bodin il sovrano assoluto si riveste di una sovranità che appartiene originariamente al popolo, ma di cui questo può spogliarsi in modo irrevocabile, conferendola a un principe. Ciò può avvenire per favorire l'opera di revisione e modernizzazione del diritto che il sovrano feudale, sostanzialmente custode delle tradizioni, non poteva svolgere appieno. In questo senso il sovrano assoluto, invece, è mwazilegibus solutus, cioè libero dal vincolo costituito dalla legislazione precedente. Il coinvolgimento a Corte della grande nobiltà favorirà questo processo di accentramento del potere, impedendo all'aristocrazia di ostacolare la burocratizzazione del territorio.
Il quadro della tutela dei mwazqdiritti umani offerto dalle monarchie è stato talvolta criticato, eppure la medesima ricerca accademica mwazupolitologica ha notato che:
«a) le monarchie possono assumere la forma della monarchia costituzionale, con un parlamento che legifera e un governo che dipende dal sovrano, un regime che per molti paesi oggi democratici (soprattutto europei) ha rappresentato una tappa importante nel passaggio dalla monarchia assoluta alla democrazia e che ancor oggi potrebbe offrire una soluzione temporanea per alcuni paesi del Medioriente; b) tra le monarchie autocratiche predominano le forme blande di autoritarismo, un fatto che non è casuale in quanto l’autorità monarchica gode in genere di una legittimazione tradizionale (spesso religiosa) che la dispensa dal fare ricorso alle forme più brutali di oppressione. Le forme più dure di autocrazia (dittature militari, sistemi a partito unico, dittature personali) sono in genere repubblicane; per contro nelle più autocratiche tra le monarchie, i tratti di rigido tradizionalismo e di severo paternalismo dominano su quelli ferocemente repressivi tipici dei regimi repubblicani; c) l’esistenza di regole note e accettate per la successione al trono rende meno acuta la lotta per il potere supremo nelle monarchie; d) le monarchie autocratiche sono in genere più stabili se si mantengono relativamente moderate, quelle più brutalmente repressive sono più esposte al rischio di un rovesciamento rivoluzionario o di congiure di palazzo, in quanto gli individui che controllano un potere assoluto per conto di un sovrano sono facilmente indotti a prenderselo per intero sbarazzandosi del sovrano; e) nel complesso negli ultimi decenni le monarchie sembrano essere riuscite a contenere il rischio dell’emergere di poteri forti di tipo militare o sotto forma di leader populisti con ambizioni dittatoriali, là dove sono stati i sovrani stessi a imprimere una netta svolta autoritaria al regime, le sorti della monarchia sono state spesso compromesse; f) l’esperienza europea suggerisce che la democrazia rappresenta probabilmente l’ambiente più favorevole per la sopravvivenza dell’istituzione monarchica. Non è detto che le monarchie dell’Asia e del Medioriente e Nordafrica siano pronte ad assimilare questa lezione e alle cessioni di potere e di prerogative cui quelle europee sono approdate, ma vi sono buone ragioni per supporre che lo sviluppo di un quadro di pluralismo e di multipartitismo, in cui il sovrano svolge (oltre alle pur sempre fondamentali funzioni simboliche) un ruolo di garante e arbitro, rappresenti la scelta che offre la combinazione più favorevole di sicurezza (dal rischio di destituzione o di abrogazione) e di conservazione di peso politico»
(E. Somaini, Geografia della democrazia, Bologna, Il Mulino, 2009, pp. 115-118 (ed. digit.: 2009, doi: 10.978.8815/144287, Capitolo quinto: Forme di governo e democrazia, doi capitolo: 10.1401/9788815144287/c5)
Per converso, alcuni degli argomenti contrari alla sopravvivenza delle monarchie vanno maneggiati con cautela: secondo mwazgKarl Loewenstein, ad esempio, va abbandonato il tradizionale mwazkargumentum ad hominem contro le monarchie, secondo cui l'ereditarietà delle mwazomalattie per l'mwazsendogamia delle famiglie reali ne avrebbe indebolito la fibra necessaria per governare; tale argomento risuona di pregiudizi mwazweugenetici utilizzati dal mwaz0nazismocite-ref-5[4].
Storia
Preistoria
La nascita della monarchia basa le sue radici sui mwaasdomini risalenti all'età mwaawpreistorica, i quali in seguito si evolsero in civiltà organizzate in strutture gerarchiche più complesse, come in mwaa0Mesopotamia, nell'mwaa4Antico Egitto e nella mwaa8Valle dell'Indo.cite-ref-6[5] I più antichi monarchi di cui abbiamo traccia sono mwabqNarmer, mwabuFaraone dell'Antico Egitto (3100 a.C.) e mwabyEnmebaragesi, mwabcre mwabgsumero di mwabkKish (2600 a.C.).
In molte società storiche, come l'mwabsEgizia, l'mwabwIndiana,cite-ref-7[6] la mwaceMesopotamica,cite-ref-8[Esplicazione 2] la mwacySudanesecite-ref-9[Esplicazione 3] e l'mwacsIndoeuropea, ai primi monarchi vennero affidate mwacwfunzioni sacrali, probabilmente gettando così le basi del mwac0diritto divino dei re.
Età Antica
In mwadmGrecia la forma monarchica già presente a mwadqMicene venne soppiantata per lungo tempo dalla struttura oligarchica o democratica delle mwadumwadypoleis, per tornare vitale con l'mwadcImpero Macedone di mwadgFilippo e mwadkAlessandro Magno.
A mwadsRoma la monarchia fu la prima forma di governo (mwadwVII-mwad0VI a.C.), ma ebbe come contrappeso il mwad4Senato e i comizi curiati: questa situazione preparò il passaggio alla mwad8repubblica (VI-I a.C) e continuò anche nella prima fase dell'mwaeaImpero, almeno fino a mwaeeVespasiano (mwaei70-mwaem79 d.C.) che formalizzò la successione ereditaria, dove l'mwaeqImperatore veniva formalmente investito del potere dal Senato dal popolo. Il mwaeuprincipato e l'impero a Roma ebbero la forma di monarchia sia ereditaria sia elettiva, in quanto l'imperatore era o un erede del mwaeyprinceps defunto oppure era scelto per acclamazione da parte gli eserciti nelle province oppure per elezione da senato o ordine pretoriano tra gli eredi o infine tra chi ritenevano più opportuno: non solo chi fosse il migliore a ricoprire quel ruolo, ma soprattutto chi meglio potesse soddisfare gli interessi della parte elettrice.
Medioevo
Per i popoli barbarici il mwaekRe era essenzialmente il capo militare e solo successivamente si trasformò in capo politico. La sua scelta avveniva per elezione e il potere restò quindi a lungo limitato dalle assemblee dei "liberi" prima e dei "grandi" poi. La forma monarchica assoluta e divinizzata lasciata in eredità dal mondo romano faticava a conciliarsi con la forte tendenza germanica all'autonomia individuale. Definitiva stabilità fu raggiunta solo con l'incoronazione di mwaeoCarlo Magno il 25 dicembre mwaes800. Infatti il potere della dinastia carolingia veniva da Dio, tramite il pontefice, e non più dal popolo ed era assai più estesa che in precedenza. Poiché la base di consenso non doveva più essere ricercata nei legami tribali, divenne predominante il vincolo feudale che poneva al vertice del sistema il Re, ma attribuiva anche grandissimo potere alla nobiltà terriera.
Età moderna
Quando, a partire dalla fine dell'mwafyXI secolo, l'omogenea struttura feudale cominciò a trasformarsi in un complesso più articolato, la monarchia venne a porsi come indispensabile strumento di mediazione tra le varie forze in campo (nobiltà e borghesia, centri cittadini e campagna feudale). Dove le forze centrifughe non prevalsero si diffuse una monarchia dalle nuove caratteristiche (mwafcSpagna, mwafgFrancia, mwafkRegno Unito, ecc.), centro di un'estesa burocrazia, motore di una capillare rete finanziaria, organizzatrice di un forte esercito stanziale. Tale forma di governo centralizzata fu detta "monarchia assoluta", e in essa il Re rivestì non più il ruolo di arbitro, posto in posizione di superiorità rispetto ai diversi gruppi sociali, ma quello di fonte del diritto.
Età contemporanea
Dal XVII secolo, la monarchia entrò in una lunga crisi, mentre prendevano passo il perlopiù regionale mwafwparlamentarismo cite-ref-11[Esplicazione 5] e l'anti-monarchismo.cite-ref-12[Esplicazione 6]
A oggi la forma monarchica più diffusa in mwagyoccidente è attualmente la mwagcmonarchia parlamentare, mentre in Asia alcune monarchie, come l'mwaggArabia Saudita e gli mwagkEmirati Arabi Uniti, sono assolute.
Attualità
In gran parte delle mwah8democrazie odierne, il monarca, per l'intero arco della sua vita, viene considerato mwaiaCapo di Stato, il cui ruolo è fondamentalmente simbolico e rappresentativo.
Questo elemento è ricorrente nella gran parte delle monarchie europee, tra cui le monarchie parlamentari del mwai8Regno Unito,cite-ref-13[Esplicazione 7] mwajqSpagna, mwajuNorvegia, mwajySvezia, mwajcDanimarca, mwajgPaesi Bassi, mwajkBelgio e mwajoLussemburgo e di altri micro-Stati con monarchia (mwajsLiechtenstein,cite-ref-14[Esplicazione 8] mwakaMonaco e mwakeAndorra) o monarchia mwakiteocratica mwakmelettiva (mwakqCittà del Vaticano).cite-ref-15[Esplicazione 9] Una caratteristica delle monarchie europee (a volte considerata ricerca di legittimazione popolare) è l'inclusione di cittadini comuni nelle famiglie reali. Gli scandali più famosi della mwakkcronaca rosa, sono di certo il matrimonio di mwakoGrace Kelly e mwaksRanieri III di Monaco (1956) e il matrimonio, divorzio e morte di mwakwDiana Spencer (1981-1997), che era una nobile, ma non di casato reale.
Tra i paesi arabi la situazione è più disomogenea. In Marocco e Giordania le monarchie sono più aperte rispetto che in Arabia Saudita o negli emirati del mwak4Golfo Persico (mwak8Kuwait, mwalaBahrein, mwaleQatar, mwaliEmirati Arabi Uniti e mwalmOman), mwalqMalesia (con monarchia a rotazione tra i diversi sovrani Il degli stati federali) e il mwaluBrunei.
Il mwalcBhutan è l'unica monarchia del mwalgsubcontinente indiano, dopo la recente abolizione della monarchia in mwalkNepal (2008). Il Giappone (paragonabile alle monarchie europee), la Thailandia e la Cambogia sono le restanti monarchie dell'mwaloEstremo Oriente. In mwalsLesotho e mwalwSwaziland vengono tuttora mantenute monarchie tradizionali.
Attualmente sono quarantaquattro le monarchie nel mondo. In particolare, 15 di questi regni hanno per capo di Stato il mwal4re del Regno Unito in quanto membri del mwal8Commonwealth. Andorra è l'unica tra tutte le monarchie esistenti a essere una mwamadiarchia: infatti il ruolo di sovrano è condiviso dal mwamepresidente della Francia e dal mwamivescovo di Urgell.
Lista delle monarchie esistenti
• mwamyAndorra
• mwamgAntigua e Barbuda
• mwamoArabia Saudita
• mwamwAustralia
• mwam4Bahamas
• mwanaBahrein
• mwaniBelgio
• mwanqBelize
• mwanyBhutan
• mwangBrunei
• mwanoCambogia
• mwanwCanada
• mwan4Città del Vaticano
• mwaoaDanimarca
• mwaoiEmirati Arabi Uniti
• mwaoqGiamaica
• mwaoyGiappone
• mwaogGiordania
• mwaooGrenada
• mwaowIsole Salomone
• mwao4Kuwait
• mwapaLesotho
• mwapiLiechtenstein
• mwapqLussemburgo
• mwapyMalaysia
• mwapgMarocco
• mwapoMonaco
• mwapwNorvegia
• mwap4Nuova Zelanda
• mwaqaOman
• mwaqiPaesi Bassi
• mwaqqPapua Nuova Guinea
• mwaqyQatar
• mwaqgRegno Unito
• mwaqoSaint Kitts e Nevis
• mwaqwSaint Vincent e Grenadine
• mwaq4Saint Lucia
• mwaraSamoa
• mwariSpagna
• mwarqSvezia
• mwaryeSwatini
• mwargThailandia
• mwaroTonga
• mwarwTuvalu
Monarchie abolite
Ancor più numerose sono le mwar8monarchie abolite. Vi sono stati paesi tuttavia che non sono mai stati monarchie, ad esempio la mwasaSvizzera e mwaseSan Marino.
Note
Fonti
cite-note-11. ↑ citereftreccani-monarchiamwasomwassMonarchìa, in mwaswTreccani.it – mwas0Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwas4URL consultato il 6 agosto 2023.
cite-note-16-43. ↑ mwats(mwatwmwat0EL) Aristotele, mwat4Politica, Vol. II - Vol. III - Vol. IV.
cite-note-54. ↑ Karl Loewenstein, mwauiPolitical Reconstruction (1946) (§ Preview of Coming Events: The Chances of Monarchical Restoration).
Esplicative
cite-note-2Esplicazione 1. ↑ L'mwav8imperatore (o mwaware dei re) è considerato un monarca di un impero, cioè di una grande struttura politica; che o è sovrastatale (al di sopra di più feudi, ciascuno dei quali può avere il proprio mwawere, che in alcuni casi, come era comune nel feudalesimo, sono vassalli dell'imperatore), oppure è sovranazionale, cioè estende la sua sovranità su diverse nazioni.
cite-note-8Esplicazione 2. ↑ In mwawuMesopotamia, si realizzò invece un processo di divinizzazione del monarca, passando attraverso stadi intermedi: prima re-sacerdote, poi ministro di dio, infine emanazione di dio o dio stesso (a partire dagli mwawyAccadi)
cite-note-9Esplicazione 3. ↑ Già dal 5000 a.C. molte civiltà sudanesi si iniziarono ad organizzare in piccole monarchie gestite da re visti come creature d'origine divina
cite-note-101. Da sinistra verso destra: re mwaw0Haakon VII di Norvegia, lo zar mwaw4Ferdinando I di Bulgaria, re mwaw8Manuele II di Portogallo, il kaiser mwaxaGuglielmo II di Germania, re mwaxeGiorgio I di Grecia e re mwaxiAlberto I del Belgio. Seduti da sinistra verso destra: re mwaxmAlfonso XIII di Spagna, re mwaxqGiorgio V del Regno Unito e re mwaxuFederico VIII di Danimarca.
cite-note-11Esplicazione 5. ↑ Esempio di cui sono l'istituzione dello mwaxkStato libero d'Islanda e della mwaxomwaxsLandsgemeinde (successivamente mwaxwmwax0Dieta federale) in mwax4Svizzera e l'ascesa del potere dei mwax8comuni.
cite-note-12Esplicazione 6. ↑ Esempio di cui furono il temporaneo mwaymrovesciamento della monarchia inglese, la mwayqRivoluzione americana e la mwayuRivoluzione francese
cite-note-13Esplicazione 7. ↑ Nelle relazioni internazionali la corona britannica svolge un ruolo fondamentale, in quanto mantiene un legame significativo con il mwaykCommonwealth delle Nazioni ed il sovrano britannico continua ad essere il capo di stato titolare di molti degli stati membri, nonostante questi siano indipendenti mwayode facto.
cite-note-14Esplicazione 8. ↑ La costituzione liechtensteinese assegna al popolo la facoltà di chiedere l'abdicazione del regnante e farne nominare un altro da un collegio.
cite-note-15Esplicazione 9. ↑ Il papa della Chiesa cattolica, sovrano della mwazecittà del Vaticano, è eletto da un collegio di cardinali
Bibliografia
• mwazuJohn Middleton (a cura di), World Monarchies and Dynasties, New York, Routledge, 2005.
• mwazcJohn E, Morby, Dynasties of the World. A Chronological and Genealogical Handbook, New York, Oxford University Press, 1989.
Voci correlate
• mwazsMonarca
• mwaz0Monarchia assoluta
• mwaz8Monarchia costituzionale
• mwa0eMonarchie abolite
• mwa0mMonarchia parlamentare
• mwa0uRe
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su monarchia
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «monarchia»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su monarchia
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itmonarchia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiamonarchia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itmonarchìa, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Joseph Kostiner, monarchy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwa0wMonarchie europee attuali, PolarStar.Online